POINT OF VIEW di Roberto Messana SITO PER LA LIBERA RICERCA ATTORNO ALL'UOMO
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PERCHE’ SUDIAMO

 

 

Il meccanismo della sudorazione è principalmente finalizzato a dissipare il calore del nostro corpo quando l’attività fisica è molto intensa e/o le condizioni termiche dell’ambiente sono caratterizzate da una temperatura elevata e non consentono di raffreddarci nelle consuete modalità (irraggiamento, convezione, conduzione ed evaporazione osmotica).

In pratica la nostra pelle è dotata di una notevole quantità di ghiandole sudoripare (circa 3 milioni) che, opportunamente stimolate dal nostro sistema di termoregolazione, secernono attraverso i pori liquido fisiologico (principalmente acqua e sale) con lo scopo di aumentare la superficie di contatto con l’aria del liquido che sta dentro di noi per favorirne l’evaporazione e consentire un maggiore raffreddamento cutaneo.

La sudorazione è quindi un meccanismo di sopravvivenza termica e come tale non è confortevole ma solo funzionale.

Ciò detto sembra che tutto sia chiaro, logico ed esauriente ma…se andiamo a fondo, ci sono altre cose da scoprire.

In realtà la funzione della sudorazione è stata anche descritta come una reazione ad uno stato emotivo di tensione, paura, ecc. e ciò è senz’altro vero anche se molto meno frequente della funzione termica. Però ciò fa pensare …ad altro.

 

Perché le ghiandole sudoripare e la sudorazione sono presenti quasi esclusivamente nell’uomo?

 

Negli animali infatti o non sono presenti oppure solo in piccola quantità e magari solo in certe aree cutanee.

Ci sarà un perché.

 

Proviamo a riflettere.

 

Innanzitutto gli animali a sangue caldo sono caratterizzati da una temperatura corporea più alta di quella dell’uomo e ciò consente loro di scambiare più facilmente calore con l’esterno, grazie al maggior differenziale di temperatura (∆T). Ciò richiede però un metabolismo più alto e veloce a discapito della longevità.

Gli animali a sangue freddo, i rettili, sono i più antichi e anche se non hanno il problema di dissipare il calore hanno però il cervello più primitivo.

Tornando a quelli a sangue caldo possiamo distinguere sostanzialmente gli uccelli dai mammiferi dove i primi sono tra l’altro i più diretti discendenti dei rettili.

 

In pratica le strategie addottate dagli animali sono:

  1. Aumentare il metabolismo e quindi la temperatura corporea per dissipare di più per irraggiamento, convezione e conduzione
  2. Respirare di più sfruttando la ventilazione polmonare (es. i cani)
  3. Sudare (solo alcuni e poco, eccezion fatta per i cavalli e comunque o sotto sforzo e/o in presenza di grande caldo)

 

Nell’uomo la prima soluzione doveva essere scartata in quanto poco adatta al suo destino di homo sapiens.

In merito alla seconda, avete mai provato a parlare quando siete affannati magari perché avete fatto una corsa?

È molto difficile.

Immaginate se foste con la lingua fuori quasi sempre per permettere la normale dissipazione del calore.

Se avessimo quindi una vita abbreviata a causa del metabolismo più elevato e una respirazione affannosa, sempre per dissipare meglio il calore, difficilmente avremmo sviluppato il cervello e la PAROLA.

Proprio così, la parola, la capacità di parlare, strumento essenziale per lo sviluppo dell’intelligenza umana.

Ecco quindi che si delinea una ragione più profonda, e direi anche più importante, della elevata presenza di ghiandole sudoripare nell’uomo. Pensate all’uomo cacciatore, all’uomo che coltiva i campi, che costruisce una casa, tutte attività in cui si suda molto e per molto tempo, durante il quale è però anche necessario comunicare in modo sempre più intelligente.

 

Se non sudassimo non potremmo parlare! …e non saremmo ciò che siamo.

 

Curiosità: gli uccelli, che per dissipare il calore hanno adottato solo la tecnica di un metabolismo elevato, cantano, e per molto, e taluni anche parlano.

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